Il Diario del Lavoro ha rilanciato, in varie forme, l'invito ai suoi lettori ad approfondire la storia di Pippo Morelli. Qui il link alle pagine della "biblioteca online" del portale sulle relazioni industriali diretto da Massimo Mascini.
giovedì 3 febbraio 2022
sabato 1 gennaio 2022
Un ricordo di Roberto Alvisi sulla strada di Pippo Morelli (Inchesta online)
Sapere, libertà, mondo. La strada di Pippo Morelli. Un ricordo di Roberto Alvisi

1. “Sapere libertà mondo: La strada di Pippo Morelli. a cura di Francesco Lauria
È uscito “Sapere Libertà Mondo: la strada di Pippo Morelli”, un libro che ricostruisce la storia del sindacato, e in particolare della Cisl, attraverso il racconto e il profilo dei suoi protagonisti. Francesco Lauria racconta “una storia importante ma troppo poco conosciuta, quella di Pippo Morelli (Reggio Emilia 1931-2013), grande sindacalista della Cisl e direttore del Centro Studi di Firenze dal 1985 al 1989.
Morelli è stato formatore ed esperto di contrattazione al Centro studi Cisl di Firenze negli anni Cinquanta; è stato protagonista, con Pierre Carniti, della «primavera sindacale» a Milano negli anni Sessanta ed è stato leader nazionale della Fim e della Flm unitaria negli anni Settanta, quelli dei metalmeccanici che «davano l’assalto al cielo».
Ma non solo. Con i contributi di Eleuterio Agostini, Loris Cavalletti, Gian Primo Cella, Paolo Feltrin, Ivo Lizzola, Bruno Manghi, Franco Marini, Giuseppe Stoppiglia, il libro racconta di quando, insieme a Bruno Trentin, Morelli fu ideatore e realizzatore della grande conquista contrattuale delle 150 ore per il diritto allo studio oltre che tessitore laico del dialogo tra mondo cattolico e sinistra italiana. Segretario della Cisl Emilia Romagna e direttore del Centro studi Cisl di Firenze nel decennio successivo, fu promotore dell’incontro con la Cut brasiliana, guidata da Luiz Inácio Lula, e del sostegno di massa da parte dei lavoratori italiani al paese latinoamericano nella difficile riconquista della democrazia.
Mentre rifletteva sulla necessaria «conversione ecologica» del sindacato, nel 1993 un ictus ne interruppe l’impegno pubblico e sociale, proprio al ritorno da un viaggio di cooperazione. Attraverso la vita esemplare di Morelli e grazie a molteplici documenti e testimonianze, Lauria ricostruisce attentamente almeno quattro decenni di avvenimenti sociali, sindacali e politici del nostro paese
2. Roberto Alvisi, un ricordo di Pippo Morelli
Sono passato l’altro ieri dalla FNP–Cisl ER a prendere una copia del libro “La strada di Pippo Morelli”, rimuovendo la mia pigrizia e l’accavallamento degli impegni che mi avevano finora frenato. Infatti non ero riuscito ad essere presente alla presentazione, me ne era molto dispiaciuto e mi ero ripromesso che… domani o dopodomani sarei passato dalla Cisl a prenderne copia.
Ho lavorato a lungo con Pippo Morelli, fianco a fianco, oltre quattro anni a Roma alla FLM e poi dopo che entrambi siamo rientrati a Bologna, altri tre anni al CRESS. Ero arrivato alla Fiom Nazionale nel 1970, chiamato per occuparmi di Formazione anche perché a Bologna avevo da qualche tempo cominciato ad occuparmi della formazione unitaria dei delegati metalmeccanici con alcune esperienze molto partecipate a Villa Pallavicini e corsi dedicati durante lunga vertenza della Ducati Elettrotecnica. A Roma conobbi meglio Pippo Morelli, che avevo intravisto in alcune nelle precedenti riunioni unitarie; infatti era stato incaricato dalle tre segreterie unitariamente di promuovere e dirigere il Progetto di Formazione dei delegati e dei quadri metalmeccanici. Girovagai fra vari uffici, prima a Via del Viminale, vecchia sede Fiom, poi a piazza Sallustio presso la segreteria di Benvenuto, poi a via Romagna, sede della Fim, vicino all’ufficio di Pippo Morelli. La squadra era formata da tre giovanotti di belle speranze, oltre a me Domenico Uliano di Torino (Fim) e Piero Bonifazi di Roma (Uilm) e cominciammo a girare per il
paese a promuovere, sollecitare, convincere nelle più diverse situazioni, frequentando soprattutto le logistiche precedentemente già impostate da Pippo Morelli per la Fim–Cisl.
L’Autore del libro non ha ritenuto di commentare questi aspetti operativi della quotidianità e dei collaboratori minori, certo più marginali ed abbastanza defilati, ma nelle pagine del libro ci si ritrova e si riscoprono momenti e situazione che seppure a sprazzi abbiamo vissuto in tutti questi anni passati assieme. Ho letto d’un fiato, e in particolare il capitolo 4 e il capitolo 8 e mi ci sono riconosciuto. Con esperienze che ci hanno accumunato e segnato profondamente, come la successiva avventura del CRESS, l’ufficio studi unitario diretto da Pippo e coordinato da me, che mantenemmo in vita oltre due anni dopo lo scioglimento della Federazione unitaria o il CRP il Centro Regionale della Prevenzione, realizzati dopo il nostro rientro a Bologna.
Dopo la pensione ho trovato il modo di occuparmi della ricerca scientifica sulle malattie rare della Fondazione Telethon e continuo a farlo. Passai poi un paio di volte a cercarti in Cisl in occasione delle mie diverse visite a Enrico Bassani ma senza trovarti. Volevo ringraziarti di persona e ci tenevo. Ora avrò da farti un ringraziamento doppio per questo bel volume che mi ha consentito di ritrovare piacevoli ricordi seppure intristiti dagli ultimi anni di vita sofferta da Pippo Morelli di cui avevo qualche notizia dagli amici comuni.
Se avremo occasione di incontrarci in una delle tue venute a Bologna avrò piacere di intrattenerti su un progetto che sto perseguendo da tempo e cioè il rilancio della Formazione Unitaria dei Delegati metalmeccanici di Bologna ed ho buone speranze di riuscirci. Sicuramente anche Pippo ne sarebbe stato contento.
Con cordialità, Roberto Alvisi
mercoledì 29 dicembre 2021
L'avventura sindacale di Pippo Morelli su Appunti di cultura e di politica: tra "cognizione ed emozione"...
E' dato poco uscita una preziosa recensione di Bruno Liverani e Rosario Iaccarino del libro: "Sapere, Libertà, Mondo. La strada di Pippo Morelli" (F. Lauria, Edizioni Lavoro, 2020), pubblicata sul numero 6/2021 della rivista "Appunti di cultura e di politica", ispirata dall'associazione Città dell'Uomo, fondata da Giuseppe Lazzati.
E' un testo, quello di Liverani e Iaccarino, molto ricco, che coglie connessioni non scontate e aggiunge nuovi sguardi, punti di vista, echi, pensieri, lasciti di una persona giacimento come è stato, davvero per tanti, non solo nel sindacato, Pippo Morelli.
Facendo tesoro di quanto di prezioso ha detto Bruno Manghi durante il settantesimo anniversario del Centro Studi Cisl, è l'attenzione alla dimensione intima ed emozionale che si affianca a quella pubblica della storia sindacale a costruire un ponte interpretativo ancora, in parte, da esplorare, specialmente in questi tempi di pandemia.
Quella raccontata è nel libro una strada che continua a parlare, un cammino collettivo. Un percorso vivo nelle trasformazioni del mondo e del lavoro, se sappiamo/vogliamo restare, come è scritto su Appunti, tra "cognizione ed emozione" e nel "sapere affettivo" di una "comunità educante".
Una comunità che continua a dare un orizzonte di senso e impegno condiviso.
QUI IL LINK AL TESTO:
giovedì 2 dicembre 2021
4 dicembre ore 10.30: a Langhirano (Parma) i fondamenti democratici del sindacalismo a partire dalla figura di Pippo Morelli.
Il libro Sapere, Libertà, Mondo. La strada di Pippo Morelli (F. Lauria, Edizioni Lavoro 2020) verrà presentato nell'ambito del quindicesimo premio letterario "Marco Nozza" per l'informazione critica.
L'evento è previsto per sabato 4 dicembre, presso la sala consiliare del Comune di Langhirano (Parma) alle ore 10.30.
Insieme all'autore interverranno Alfiero Grandi, già segretario confederale nazionale della Cgil e Gianni Vignali, già storico responsabile della formazione sindacale della Cisl Emilia Romagna.
Presiederà Luigi Notari, già segretario nazionale Siulp, curatore della rassegna letteraria "I sapori del Giallo."
Un'occasione opportuna per riflettere sui temi della rappresentanza e della democrazia e di raccontare la figura peculiare di un formatore e di un sindacalista di grande spessore come Pippo Morelli (Reggio Emilia 1931-2013), già segretario nazionale della Fim e dell'FLM unitaria, guida della Cisl emiliano-romagnola, direttore del Centro Studi Cisl di Firenze, leader, a cavallo degli anni settanta e ottanta del Novecento, della sinistra sindacale trasversale alle tre confederazioni.
Morelli fu anche fra gli ideatori, insieme a Bruno Trentin, delle 150 ore per il diritto allo studio, conquista contrattuale che permise a circa un milione e mezzo di lavoratrici e lavoratori di ottenere un titolo di studio da adulti e di rivedere il modello "gerarchico" della scuola italiana.
Tutte le informazioni e il programma dell'intera rassegna, sulla locandina.
venerdì 26 novembre 2021
sabato 20 novembre 2021
La strada di Pippo Morelli, con Gigi Viviani e la Cisl di Verona...
Una riflessione comune, ricca e partecipata, condotta insieme all'amico Gigi Viviani, già segretario generale della Cisl del Veneto e sottosegretario di Stato al lavoro e alle politiche sociali e a Giampaolo Veghini, segretario generale della Cisl di Verona.
mercoledì 20 ottobre 2021
PIPPO MORELLI, INTERPRETE DEL FUTURO DEL LAVORO. GUARDA LA REGISTRAZIONE DEGLI INTERVENTI SU YOUTUBE
Sul canale YouTube del Centro Studi Ricerca e Formazione Cisl è disponibile la registrazione dell'incontro di presentazione del libro...
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